CONSIGLI SULLA FOTOGRAFIA DEI GIOIELLI, di Michele Lombardi *

Avere delle "buone" fotografie dei propri gioielli è importante per chiunque operi nel settore orafo, ma com'è difficile ottenerle!

Un'analisi del perchè si fotografano i gioielli, ci porta a distinguere in due scopi, le foto "per ricordare e per ricostruire" (documentali, per se stessi) e quelle "perchè piacciano, quindi facciano vendere" (commerciali, per comunicare agli altri); così come lo scopo e il destinatario sono diversi, lo è anche la tecnica esecutiva.  

LE FOTO DOCUMENTALI

Queste foto da archivio interno servono per il riconoscimento e la realizzazione del pezzo, mostrando dimensioni, forma, finitura e fasi intermedie di produzione, addirittura in alcuni casi le difficoltà ed i possibili difetti.

Fig.1 anelli fotografati da 30cm (errore prospettico max 5%) con Canon S2IS a focale 210mm equiv. e ottica macro aggiuntiva FourPro OM2L1G330, illuminazione e supporto fotocamera con studio Gem Photo Lux FourPro

Per evitare errori nelle dimensioni, sono da realizzare come le proiezioni ortogonali (viste fronte, lato, pianta), possibilmente su reticolo millimetrico di sfondo; per minimizzare l'errore di prospettiva, si fotografano dalla massima distanza possibile, applicando tecniche di telemacrofotografia (utilizzo di teleobiettivi o zoom alle focali più lunghe, opportunamente corretti con ottiche aggiuntive per poter mettere a fuoco soggetti piccoli).

Gli errori di prospettiva escludono a priori l'utilizzo della "funzione macro" inclusa dalle fotocamere con zoom, che invece impiega le focali più corte dello zoom (grandangolari) a distanza molto ravvicinata: ad esempio un anello viene fotografato con la "funzione macro" a 2-3 cm di distanza, con errori prospettici rispetto allo sfondo di misura dal 50% al 100% (l'anello è visibilmente distorto, appare come "tirato"). Ricordate che questa funzione è gratis con la fotocamera, ma è progettata per i fiori, che non sono soggetti geometrici!

Importante: una foto documentale mostra molto bene una vista e per nulla le altre due, quindi mancano completamente di senso della profondità: la foto è incompleta e brutta, quindi USATELE SOLO PER ALL'INTERNO DELLA VOSTRA AZIENDA! Non vanno MAI inviate all'esterno, perchè per la loro bruttezza non riuscirebbero mai a convincere un potenziale cliente ad acquistare quel pezzo, mentre darebbero molte informazioni costruttive ad eventuali "copioni". 

LA FOTO COMMERCIALE DI GIOIELLI

La foto commerciale deve mostrare ciò che trova una risposta solo nell'immagine, ovvero "Cos’è?", "E' fatto bene?" e soprattutto "Mi piace?", lasciando al testo le altre informazioni, come lunghezze, diametri, quante pietrine ci sono ecc.

Ricordate: una immagine viene "vista" in circa mezzo secondo, ed in questo tempo l'osservatore decide (quasi inconsciamente) se fissare la propria attenzione e  iniziare ad "osservarla" o ignorarla e passare ad altro. Per questo non deve essere troppo complicata, nè confusa.  

"Cos’é'?", ovvero riconoscere il tipo di gioiello a prima vista. Per evitare ambigutà come: "Ma è un anello o una spilla? Un orecchino o un ciondolo?", è necessario poter muovere la fotocamera attorno al gioiello per trovare la giusta angolazione che mostri l' "elemento caratteristico" di quel tipo di gioiello, che sono:

  • il foro per il dito ed il gambo negli anelli;
  • l'occhiello nei ciondoli, meglio se con V di catenina o spago;
  • ciò che fissa gli orecchini al lobo (pin, farfallina, monachella ecc).  

Oppure bisogna dare una "forma caratteristica" agli oggetti che non ce l'hanno perchè si adattano al corpo: a goccia rovesciata per le collane, ad ellisse ai bracciali e orologi, l'essere in coppia degli orecchini. 

Osservate questi orecchini: se non si vedesse il pin e la farfallina, e mostrassimo solo quello a destra, molti penserebbero che sia un ciondolo

"E' fatto bene?" Per mostrare questo bisogna che l'osservatore possa valutare la qualità del design, della fattura e il pregio dei materiali. Per questo è necessario avere una foto dove si vedano i dettagli: colore e finitura delle superfici, la trasparenza delle pietre ecc.

Per questo va applicata la tele-macrofotografia e prestare molta attenzione alle riflessioni sulle superfici del gioiello, controllando l'ambiente circostante, il tipo e la direzione della luce.

Maggiori dettagli su questo verranno dati nella prossima newsletter "Come risolvere le difficoltà della fotografia dei gioielli"

"Mi piace?" Il fotografo deve evitare tutto quanto possa peggiorare la foto o distrarre l'attenzione (deformazioni prospettiche, ombre e riflessi indesiderati, supporti, gocce di colla, righelli, carta millimetrata ecc.) e scegliere bene, fra gli infiniti punti di vista e modalità d'illuminazione, la vista d'insieme che mostra al meglio il design di quel particolare gioiello.

Quali sono queste viste? Osservando le diverse foto di questi gioielli verificherete che le più gradevoli sono quelle in cui siamo abituati a vedere gli oggetti, il che corrisponde per la maggior parte delle persone alle posizioni "come lo vedo quando lo indosso"

Ecco ad esempio un bracciale diritto (posizione gradita ai produttori e venditori, che lo vedono più spesso così negli espositori):

mentre il cliente finale lo indossa (e lo preferisce vedere) chiuso attorno al proprio polso, così:

Ci sono anche diverse possibilità di vedere lo stesso oggetto "indossato", perchè la parte del corpo che lo indossa (dito, polso) e il punto di osservazione possono essere mossi: le composizioni asimmetriche sono, in genere, meglio delle simmetriche, più banali.

Ad esempio le due posizioni più comuni per osservare l'anello sul proprio dito: 

danno una foto simmetrica (mano allineata al volto, polso piegato) oppure asimmetrica (mano allineata all'avambraccio, polso diritto): entrambe sono gradevoli, e spesso la preferenza fra una e l'altra è data semplicemente dalla propria personale abitudine di osservazione,sebbene ci siano anche dei motivi "tecnici" per preferire una o l'altra, a seconda del design dell'anello (dimensioni montatura, voler mostrare simmetrie/asimmetrie nella forma).

Anche le collane chiuse possono essere viste in diversi modi:

simmetrica (indosso la collana e mi specchio di fronte) e asimmetrica (guardo qualcun'altro che indossa la collana o mi specchio con la testa voltata): anche in questo caso la preferenza fra una e l'altra è data semplicemente dalla propria personale abitudine di osservazione.

La luce predominante deve essere diffusa frontale per mostrare il colore del metallo e diffusa controluce per le pietre (quindi diffusa da ogni parte, a 360°) , con qualche piccolo spot di luce diretta che rende i gioielli "luccicanti", accentuandone il fascino. 

Per poter applicare tutti questi principi non basta la fotocamera, ma serve uno studio fotografico completo che, come gli studi fotografici FourPro®, consentano la corretta illuminazione del gioiello, l'orientamento e supporto della fotocamera e la correzione ottica del suo obiettivo per fare tele-macrofotografia

Poichè la sua illuminazione non crea di ombre sotto gli oggetti e si può posizionare la fotocamera da qualsiasi punto di vista, dall'orizzontale alla verticale, e farla ruotare su se stessa, diventa possibile orientare la fotografia come si vuole: ciò elimina la necessità dei sostegni, consentendo di dare qualsiasi posizione e forma al gioiello ed evitando il lungo lavoro della fotoritocco. (nota bene: tutte le foto qui riportate sono state fatte con lo studio Gem Photo Lux senza sostegni per gioielli e non sono state "scontornate", ma semplicemente girate su se stesse)

Lo studio Gem Photo Lux si presta sia alla fotografia commerciale che documentale e consente facilmente la stampa in scala 1:1 perchè la fotocamera riprende da distanza fissa. Può essere utilizzato anche con le videocamere, consentendo le riprese video in movimento e la videoconferenza tridimensionale, la nuova frontiera della comunicazione on-line interattiva fra gioielliere e cliente.
Per ulteriori informazioni sui nostri studi fotografici per gioielleria visitate la pagina sistemi_di_visione_per_gioielleria.htm

Maggiori dettagli su questi aspetti (e molti altri) verranno dati nella prossima newsletter "I molti impieghi delle fotografie e video digitali nella gioielleria"

Nota conclusiva:

Il contenuto di questo messaggio è coperto da copyright, ne è vietata la copia e la diffusione non autorizzata, in tutto o in parte. Potrete ricevere via posta elettronica altre "lezioni di macrofotografia applicata alla gioielleria", iscrivendovi alla ns. mailing list, inviando una E-mail a info@fourpro.com o telefonando allo 0377-974.058 .